Statuto

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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CURATORI FALLIMENTARI ED ESPERTI DELLA CRISI DI IMPRESA

TITOLO PRIMO

ART. 1 – DELLA COSTITUZIONE

1.1 È costituita l’associazione culturale denominata “ASSOCIAZIONE ED ESPERTI DELLA CRISI DI IMPRESA”, in sigla “A.C.F.”

ART. 2 – DELLE FINALITÀ E DELLA NATURA

2.1 La A.C.F. non ha finalità di lucro è assolutamente apolitica ed è assolutamente apartitica.

ART. 3 – DEGLI SCOPI SOCIALI

3.1 L’Associazione ha per scopo esclusivo quello di promuovere l’approfondimento dell’esperienza e dell’attività professionale prestata nell’ambito delle procedure concorsuali, di individuare le problematiche connesse con tali procedure, trovarvi soluzione e darvi tutela, di approfondire, sviluppare c diffondere lo studio e la conoscenza del diritto fallimentare.
3.2 Per il raggiungimento dei propri scopi L’Associazione potrà organizzare convegni, viaggi in Italia ed all’estero, curare e produrre pubblicazioni avvalendosi di qualsiasi mezzo di comunicazione e quindi, a solo titolo di esempio, della stampa, della radio, della televisione, di Internet, dei CD-ROM e potrà anche avvalersi del contributo dei singoli e del1’esperienza di altre associazioni, ordini professionali, enti pubblici e privati ed imprese aventi scopi simili o attinenti e con essi collaborare e stipulate accordi o convenzioni.
3.3 L’Associazione potrà anche rendersi promotrice di analoghe associazioni presso altre città sedi di Tribunali italiani oltre che a Roma dando luogo a filiali che avranno totale indipendenza economica e gestionale.
3.4 Essa è retta dalle norme del presente Statuto.

ART. 4 – DELLA DURATA

4.1 L’Associazione culturale è costituita a tempo indeterminato.

ART. 5 – DELLA SEDE SOCIALE

5.1 La A.C.F. ha sede in Roma presso il domicilio del Presidente pro tempore.

TITOLO SECONDO

ART. 6 – DEGLI ASSOCIATI

6.1 Sono ammessi a far parte della Associazione, con la qualifica di associati, le persone fisiche che ne facciano domanda e vengano ammesse.
6.2 I requisiti per l’ammissione sono l’esercizio dell’attività di avvocato, dottore commercialista, ragioniere, notaio, magistrato o essere comunque interessato al diritto fallimentare e commerciale.
6.3 Gli associati sono distinti nelle seguenti categorie:

  • Ordinari
  • Onorari

 6.4 Tutti gli associati, a qualunque categoria appartengano, si intendono domiciliati nel luogo comunicato all’atto della domanda di ammissione. È fatto obbligo a tutti gli Associati di comunicare l’indirizzo di telefax e l’eventuale indirizzo di posta elettronica certificata nonché eventuali variazioni di domicilio; in difetto le comunicazioni s’intendono validamente effettuate all’ultimo indirizzo e/o domicilio dell’Associato conosciuto dall’Associazione.
6.5 È tassativamente esclusa la categoria di associati temporanei o che comunque preveda la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
6.6 Tutti gli associati, a qualunque categoria appartengano, sono liberamente eleggibili agli organi amministrativi dell’Associazione.
6.7 Per tutti gli associati vige il principio di intrasmissibilità della qualifica.

ART. 7 – ASSOCIATI ORDINARI

7.1 Sono Associati Ordinari coloro la cui domanda di ammissione venga accettata dal Consiglio Direttivo dell’A.C.F. e che abbiano versato, all’atto dell’ammissione, la quota associativa stabilita annualmente.
7.2 In caso di mancata ammissione, la quota associativa versata sarà restituita.
7.3 Gli Associati Ordinari che non avranno presentato per iscritto a mezzo lettera raccomandata le loro dimissioni entro il 31 ottobre di ciascun anno saranno considerali associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota associativa annuale.
7.4 Ogni associato ordinario ha diritto ad un voto.
7.5 Vige il principio di intrasmissibilità della quota o contributo associativo, nonché l’impossibilità di rivalutazione della stessa.

ART. 8 – ASSOCIATI ONORARI

8.1 Sono Associati Onorari le persone che siano riconosciute come tali dal Consiglio Direttivo per la loro fattiva opera di collaborazione a favore della A.C.F. e della materia fallimentare in genere. I presidenti uscenti sono di diritto Associati Onorari dell’Associazione. Essi hanno diritto di voto, ma sono esentati dal versamento della quota associativa. La qualifica di Associato Onorario vale a tempo indeterminato.

ART. 9 – RECESSO ED ESCLUSIONE

9.1 La qualità di associato, di qualunque categoria, si perde:

  • per dimissioni da presentarsi al Presidente entro il 31 ottobre di ciascun anno; in difetto la qualità di associato, con tutti i diritti e i doveri inerenti, si intende rinnovata per un altro anno;
  • per morosità nel versamento della quota annuale associativa alla data di scadenza, qualora il pagamento non avvenga entro 60 giorni dall’avviso inviato dall’Associazione. Il moroso, nel periodo di morosità, sarà escluso dai benefici derivanti dalla qualità di associato;
  • per esclusione deliberata a voto palese dalla maggioranza del Consiglio Direttivo verso quell’associato che commetta azioni ritenute disonorevoli, che non rispetti lo Statuto o le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale degli associati.

TITOLO TERZO

ART. 10 – DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI

10.1 Sono organi della A.C.F.:

  • Il Presidente
  • Il Vicepresidente
  • Il Tesoriere
  • Il Consiglio Direttivo
  • L’Assemblea Generale degli Associati
  • Il Collegio dei Probiviri.

10.2 Tutte le cariche sono elettive, durano un biennio e gli uscenti possono essere rieletti.
10.3 In sostituzione di ciascun componente decaduto per qualsiasi causa il Consiglio Direttivo, in persona dei membri rimasti, elegge un sostituto per cooptazione.
10.4 Il nuovo componente così eletto resta in carica sino alla scadenza dell’organo associativo nel quale è stato cooptato.
10.5 La medesima procedura si applica per quei componenti degli organi associativi che vengano meno per dimissioni, revoca o per qualsiasi altro motivo.

ART. 11 – DEL PRESIDENTE

1.1 Il Presidente viene eletto a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
11.2 Egli convoca e presiede di diritto il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale degli Associati.
11.3 Al Presidente spettano i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione su tutto ciò che dalla legge o dal presente Statuto non sia inderogabilmente riservato al Consiglio Direttivo o all’Assemblea Generale degli Associati.
11.3 Al Presidente è demandato l’incarico di emettere direttive, informative o raccomandazioni per il migliore svolgimento delle attività sociali e regolare la disciplina fra gli associati.
11.4 Al Presidente competono la firma e la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio.
11.5 La carica di Presidente è gratuita. Tuttavia il Consiglio Direttivo potrà riconoscere al Presidente il rimborso anche forfettario delle spese che l’esercizio della carica comporta.

ART. 12 – DEL VICE PRESIDENTE

12.1 Il Vicepresidente viene eletto a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e fa le veci del Presidente in tutte le occasioni e circostanze in caso di impedimento di questi.
12.2 La carica di Vice presidente è gratuita. Tuttavia il Consiglio Direttivo potrà riconoscere al Presidente il rimborso anche forfettario delle spese che l’esercizio della carica comporta.

ART. 13 – DEL TESORIERE

13.1 Il Tesoriere viene eletto a maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.
13.2 Il Tesoriere ha la funzione di mantenere i contatti fra gli Associati, anche ai fini amministrativi e contabili nonché di coordinamento delle iniziative tra gli Associati stessi.
13.3 ll Tesoriere predispone annualmente, entro il 28 febbraio di ogni anno, il rendiconto economico e finanziario riferito sia all’attività istituzionale, sia a quella commerciale eventualmente esercitata.
13.4 La carica di Tesoriere è gratuita. Tuttavia il Consiglio Direttivo potrà riconoscere al Presidente il rimborso anche forfettario delle spese che l’esercizio della carica comporta.
13.5 In difetto di deliberazione del Consiglio Direttivo sia sulla nomina che sulla indennità, il compenso eventualmente determinato e deliberato si intenderà automaticamente valido ed applicabili anche per l’anno successivo e così di seguito di anno in anno.

14.1 ART. 14 – DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

14.1 Il Consiglio Direttivo si compone complessivamente di 15 membri.
14.2 Il Consiglio Direttivo è convocato dal suo Presidente a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento o telegramma ovvero tramite fax spediti almeno otto giorni prima della data fissata per l’adunanza.
14.3 Nella lettera di convocazione dovranno essere indicati il luogo, il giorno e l’ora (della riunione nonché l’elenco delle materie da trattare. Con la stessa lettera potranno essere indicati il luogo, il giorno e l’ora per l’adunanza in seconda convocazione, qualora la prima andasse deserta. La seconda convocazione può anche essere fissata per lo stesso giorno della prima, purché ad un intervallo non inferiore ad un’ora.
14.4 In mancanza delle suddette formalità il Consiglio Direttivo si reputa regolarmente costituito quando siano presenti tutti i suoi componenti.
14.5 Tuttavia, in tale ipotesi, ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
14.6 Il Consiglio Direttivo è validamente costituito in prima convocazione quando siano presemi almeno la metà più uno dei suoi componenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero purché non inferiore a tre.
14.7 Le delibere sono valide, tanto in prima che in seconda convocazione, se sono prese con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti all’adunanza. In caso di parità prevale la tesi votata dal Presidente.
14.8 Le adunanze del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente il quale procede alla nomina di un segretario che può essere anche persona estranea all’Associazione e che in tal caso non ha diritto di voto.
14.9 Il Consiglio Direttivo delibera sull’ammissione degli associati di ogni categoria; sceglie gli indirizzi in fatto di programmazione dell’attività dell’Associazione; provvede alla nomina dei Probiviri nonché alle modiche dello Statuto che verranno sottoposte all’approvazione dell’Assemblea Generale straordinaria degli Associati.
14.10 Il Consiglio Direttivo ha inoltre le seguenti facoltà ed attribuzioni:

  • assiste il suo Presidente nella gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
  • vaglia il rendiconto annuale economico e finanziario predisposto dal Tesoriere e la relazione del Presidente al fine di sottoporre detti documenti all’approvazione dell’Assemblea Generale degli iscritti;
  • vaglia ed approva le domande di ammissione alla A.C.F.;
  • nomina i componenti delle Commissioni di studio che di volta in volta saranno istituite per l’analisi delle problematiche attinenti l’attività dell’A.C.F.;
  • stabilisce annualmente la quota associativa in relazione ai fabbisogni amministrativi ed economici della A.C.F.; in caso di mancata deliberazione, si intende confermata la quota associativa vigente;
  • promuove inchieste e fa inoltre osservare la disciplina interna della A.C.F.

14.11 Il Consiglio Direttivo si riunisce in via ordinaria almeno una volta ogni due mesi, nonché tutte le volte che il suo Presidente ritenga opportuno convocarlo o quando la convocazione venga richiesta da almeno uno dei suoi componenti.
14.12 I verbali dovranno essere firmati dal Presidente e dal Segretario o da chi li sostituisce.
14.13 La mancata presenza per tre sedute consecutive senza motivata preventiva giustificazione, comporta la decadenza dalla carica di componente del Consiglio Direttivo.

ART. 15 – DELL’ASSEMBLEA GENERALE

15-1 L’Assemblea Generale degli Associati è organo sovrano dell’Associazione e rappresenta l’universalità degli iscritti. Ogni associato ordinario o onorario ha diritto ad un voto.
15.2 L’intervento n assemblea può avvenire anche a mezzo di delega scritta conferita ad un altro associati. La stessa persona non può rappresentare più di tre associati.
15.3 Alle Assemblee generali intervengono di diritto i componenti del Consiglio Direttivo.
15.4 L’Assemblea Generale è presieduta dal presidente dell’A.C.F. In caso di assenza o impedimento, dal Vicepresidente o in mancanza di quest’ultimo, provvede alla nomina l’Assemblea generale stessa.
15.5 Le funzioni di segretario dell’Assemblea possono essere assunte su designazione del Presidente dell’Assemblea anche da persona estranea alla A.C.F. che in tal caso non ha diritto di voto.
15.6 Delle adunanze dell’assemblea si redige apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
15.7 L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.
15.8 L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con l’intervento della metà più uno degli iscritti e senza alcun limite di presenze in seconda convocazione. Essa delibera con il voto favorevole di tanti iscritti che rappresentino la maggioranza degli intervenuti.
15.9 L’Assemblea ordinaria elegge, ogni biennio i componenti del Consiglio Direttivo, delibera sulle questioni attinenti 1’approvazione del rendiconto annuale e sulle altre questioni ad essa sottoposte.
15.10 È fatto divieto assoluto di deliberare la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione siano imposte dalla legge.
15.11 L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, con l’intervento del 60% degli iscritti e del 20% in seconda convocazione. Essa delibera con il volo favorevole di tanti iscritti che rappresentino la maggioranza degli intervenuti.
15.12 L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto presentate dal Consiglio Direttivo c sullo scioglimento dell’Associazione.
15.13 L’Assemblea Generale Ordinaria è convocata in Italia, nella sede che sarà di volta in volta indicata nell’avviso che deve essere spedito a cura del Presidente del Consiglio Direttivo a mezzo telefax o altro mezzo di trasmissione idoneo ad attestarne la ricezione almeno quindici giorni prima della data fissata per la convocazione. L’avviso, oltre all’ordine del giorno, dovrà contenere il luogo, il giorno e l’ora tanto della prima quanto della seconda convocazione che potrà essere fissata lo stesso giorno della prima convocazione purché con almeno un’ora di intervallo.
15.14 L’Assemblea ordinaria é convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto di esercizio ed ogni biennio per l’elezione del suo Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo.
15.15 Le deliberazioni del1’Assemblea Generale sono a disposizione degli associati mediante trascrizione sull'apposito registro e ciascun associato ha diritto, a richiesta, ad averne una copia.
15.16 L’Assemblea ordinaria potrà essere convocata quando ne facciano richiesta almeno due membri del Consiglio Direttivo, ovvero il 20% degli Associati ordinari od onorari.

ART. 16 – MODALITÀ SPECIALI PER TUTTE LE DELIBERAZIONI

16.1 Tutte le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale sono valide anche se espresse mediante voto sottoscritto in calce alla proposta di delibera del Presidente del Consiglio Direttivo trasmessa ai componenti dei vari organi tramite fax o altro mezzo di trasmissione idoneo ad attestarne 1a ricezione e da questi rispedita alla sede della A.C.F. entro cinque giorni dal ricevimento.
16.2 La mancata ricezione della risposta, decorsi quindici giorni dalla spedizione o trasmissione della proposta, ha valore di silenzio-assenso e comporta l’approvazione della proposta di delibera.

ART. 17 – DEL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

17.1 Tutte le eventuali controversie fra gli iscritti e tra questi e la A.C.F. o i suoi organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri, da nominarsi da parte del Consiglio Direttivo anche tra non associati, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili; essi giudicheranno pro bono et equo senza formalità sia in primo grado, qualora vengano aditi direttamente, che in secondo grado rispetto i giudizi espressi dal Consiglio Direttivo.
17.2 Ogni giudizio – pena la nullità – deve svolgersi in contraddittorio delle parti interessate appositamente convocate per iscritto con lettera raccomandata a. r. da spedirsi almeno venti giorni prima di quello fissato per la convocazione.
17.3 Nel caso in cui la parte o le parti non si presentino, salvo giusti motivi, l’organo giudicante potrà prendere le sue decisioni definitive.

TITOLO QUARTO

ART. 18 – PATRIMONIO - AMMINISTRAZIONE

18.1 I mezzi a disposizione della A.C.F. sono costituiti dalle quote associative deliberate ogni anno dal Consiglio Direttivo e da versarsi entro il 31 marzo di ciascun anno solare, nonché dagli altri contributi individuali e/o volontari degli iscritti e dai proventi derivanti dalle attività delle associazioni.

l8.2 Le quote associative vengono destinate ai fabbisogni dalla gestione della A.C.F.

ART. 19 – DELLO SCIOGLIMENTO

19.1 Addivenendosi in qualsiasi tempo e per qualsiasi causa allo scioglimento dell’Associazione, il Consiglio Direttivo in carica determinerà le modalità della liquidazione ed i poteri del o dei liquidatori.

ART. 20 – DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO IN CASO DI SCIOGLIMENTO

20.1 In caso di scioglimento, tutte le attività sociali che eventualmente rimarranno dopo l’estinzione dei debiti, dovranno essere devolute ad una o più Associazioni o Enti con scopi similari od attinenti o ai fini di pubblica utilità a meno di diversa destinazione imposta per legge.

TITOLO QUINTO

ART. 21 – FONTI NORMATIVE

21.1 Il funzionamento dell’Associazione è disciplinato, oltre che dal presente Statuto, dalle disposizioni impartite dal Presidente del Consiglio Direttivo e , in genere, dalle norme dcel Codice Civile sulle Associazioni.

ART. 22 – ESERCIZIO FINANZIARIO

22.1 L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
22.2 Il primo esercizio si chiude ii 31 dicembre I999.